Come migliorare l’erezione: dalle cause alla soluzione

COME MIGLIORARE L’EREZIONE: DALLE CAUSE ALLA SOLUZIONE

È statisticamente provato che la percentuale di uomini con problemi di erezione si innalzi una volta solcata la soglia dei 50 anni d’età.

Le cause non è scontato siano diverse rispetto a chi risulta vittima della disfunzione erettile a 20 anni o a più di 60 anni, perché laddove il disturbo non sia conseguenza di una patologia fisica, esso è esclusivamente di natura psicologica.

Non si tratta di un problema irrimediabile, tuttavia bisogna fare opera di discernimento per comprendere al meglio quale trattamento curativo possa effettivamente arrecare beneficio al miglioramento della propria erezione, evitando di incappare nella trappola commerciale di pillole o prodotti naturali spacciati come miracolosi e afrodisiaci e che, invece, possono risultare dannosi per l’organismo umano che li ingerisce.

Abbiamo già accennato alle cause di natura diversa che provocano il problema erettile, analizziamole nel dettaglio di seguito:

  1. Cause organiche: sono tutte quelle patologie fisiche che inibiscono una corretta funzionalità erettile, limitandola in consistenza e/o durata, rendendo di fatto impraticabile o insoddisfacente il rapporto sessuale con la partner.

Tra le cause fisiche più diffuse dopo i 50 anni vi sono:

  • Calo del testosterone;
  • Prostata infiammata;
  • Circolazione sanguigna problematica;
  • Ipertensione e ipotensione;
  • Sovrappeso;
  • Scompensi cardiaci e/o respiratori.

Tra le motivazioni più evidenti all’origine di questi problemi vi sono indubbiamente la sedentarietà, ossia una vita povera di movimento e di attività fisica, uno stile di vita e/o alimentare particolarmente dannoso: dipendenza da fumo, da alcol, alimentazione esagerata e squilibrata, ecc.

  1. Cause psicologiche: sono tutti quei meccanismi cognitivi disfunzionali che accompagnano il soggetto all’incontro sessuale, compromettendo il suo equilibrio umorale e alimentando le emozioni negative.

A tal proposito è opportuno compiere una breve digressione sul funzionamento del processo erettile nell’uomo: si tratta di un fenomeno psico-fisico che non avviene in maniera automatica, bensì si avvia a partire da un livello di eccitazione mentale consono a stimolare il cervello a produrre e a rilasciare i segnali neuronali e bio-elettrici in quantità adeguata per discendere verso l’area dei genitali.

Il percorso di questi segnali favorisce l’impulso del sangue che, in prossimità dell’organo riproduttore, verrà inglobato dai due corpi cavernosi del pene che lo rigonfiano fino ad assicurargli la posizione eretta e irrigidita.

Se, però, l’uomo non è ben predisposto psicologicamente ad accogliere l’eccitabilità, il processo è compromesso e l’erezione può risultare un flop increscioso e imbarazzante.

Tra gli errori cognitivi messi in atto da uomini più che 50enni (ma non solo) che ne rivelano la cosiddetta “ansia da prestazione sessuale”, abbiamo:

  • Il timore di non essere in grado di appagare la partner;
  • L’incertezza circa la capacità di produrre e/o mantenere un’erezione soddisfacente durante il rapporto;
  • La perplessità e la sfiducia in sé indotte dal pericolo del confronto con gli ex partner della donna;
  • La paura di essere giudicato poco virile dalla partner.

Queste motivazioni di matrice psicogena alimentano la tensione mentale e alterano la stabilità dell’umore, provocando effetti diretti sull’organismo: il restringimento delle vene e dei capillari (con ripercussioni sulla circolazione del sangue verso il pene) e l’inibizione dell’eccitabilità (imprescindibile per consentire all’impulso sanguigno di raggiungere l’interno dei corpi cavernosi).

Tra i rimedi apparentemente più facili e immediati per la cura della disfunzione erettile troviamo la celebre pillola blu, che però, a differenza di quanto si possa credere, non garantisce all’erezione di presentarsi migliore o automatica.

Questo medicinale, comunemente noto con il nome commerciale di “Viagra” (ma anche come Cialis, Levitra, Spedra), è realmente un inibitore dell’enzima fosfodiesterasi PDE5: la sua funzione è quella di bloccare per qualche ora l’azione di questo enzima che, in particolare negli uomini più anziani, inibisce il rilassamento della muscolatura liscia interna ai corpi cavernosi del pene e ne compromette il conseguimento dell’erezione.

La pillola va assunta con costanza prima di ogni incontro intimo, pertanto non si configura come una cura definitiva che rimuove dal principio la causa del problema erettile che si può verificare solcati i 50 anni (e non solo).

La sua efficacia è ulteriormente declassata se il soggetto in questione si presenta teso, agitato e ansimante all’appuntamento sessuale, dal momento che emozioni negative del genere impediscono l’eccitazione psicologica essenziale ad avviare il processo che culmina nell’erezione.

Da non sottovalutare, neppure, i possibili effetti collaterali che la somministrazione di tali farmaci possono produrre sull’organismo.

È un problema, quest’ultimo, che li accomuna ai prodotti naturali o d’erboristeria, conosciuti come “Viagra naturale” i quali, proposti come alternativi ai farmaci, vengono venduti come possessori di fantomatiche peculiarità miracolose per l’erezione, ma che in realtà non solo non comportano alcun beneficio, anzi possono contenere sostanza tossiche non pubblicate in etichetta.

A 50 anni, come anche a 20, a 40, a 60 e così via, è fondamentale riguardare la propria salute fisica per assicurare la sanità dell’apparato circolatorio, cardiaco e respiratorio così da favorire la regolare funzionalità del processo psico-fisico dell’erezione.

Fra le piccole accortezze nello stile di vita e nell’alimentazione consigliate, vi suggeriamo di:

  • Limitare gli eccessi di zuccheri, sale, grassi e prodotti industriali;
  • Limitare il consumo di carboidrati (pasta, pane, ecc…) prediligendo riso e altri tipi di cereali;
  • Mangiare alimenti freschi, frutta e verdura quotidianamente;
  • Sostituire il pesce e la carne al consumo di insaccati (come i salumi);
  • Ingerire integratori o alimenti ricchi di Omega 3;
  • Idratarsi con almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno;
  • Non fumare o ridurre la quantità di sigarette;
  • Non abusare di alcolici ed evitarli prima di un incontro intimo;
  • Non abbuffarsi di cibo prima del rapporto sessuale;
  • Essere costante nell’attività fisica.

Ma abbiamo già visto come il problema erettile a 50 anni può essere causato da fattori psicologici, per i quali bisogna intervenire al fine di riconquistare l’autostima sessuale e la fiducia interiore e di aumentare l’eccitabilità mentale che consente l’innesco del processo erettile.

Esiste una cura specifica, considerata quella elettiva per il disturbo di disfunzione erettile: la psicoterapia cognitivo-comportamentale.

È un trattamento scandito in sedute nel corso delle quali il paziente si racconta in primis, analizzando sotto la guida dello specialista la propria storia personale, a partire dal momento in cui si è attestato l’esordio del problema erettile.

Attraverso questo esercizio di analisi si arriverà alla consapevolezza che il tutto, ovvero l’assenza di erezione o comunque la sua perdita repentina, sia correlato indissolubilmente alla psicologia del soggetto, ai suoi pensieri disfunzionali e ansiogeni rispetto all’appuntamento sessuale.

La soluzione è rappresentata, pertanto, dalla ristrutturazione cognitiva, ossia dall’individuazione e dalla correzione di quei disegni mentali che compromettono l’eccitabilità e, di conseguenza, impediscono l’erezione.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale, infatti, agisce secondo la logica che, mutando i pensieri, cambieranno le reazioni fisiche: essa interviene in parallelo sulla psiche e sulla fisicità dell’uomo, perché la prima è il fulcro da cui dipendono e derivano le condotte che lo stesso attua.

In altre parole, recuperando l’equilibrio dell’umore e sostituendo ai pensieri e alle emozioni di paura e di incertezza determinati meccanismi e stati d’animo positivi, la sessualità non sarà più un tabù né un motivo di spauracchio.

Lo psicoterapeuta, a tal proposito, predisporrà all’attenzione del paziente gli strumenti e le tecniche fondamentali per prevenire la trappola degli errori cognitivi, così che l’approccio mentale alla situazione risulterà spontaneo e naturale come dev’essere.

Ristabilita la serenità psicologica, pure la risposta fisica ritroverà la sua regolarità: il rapporto intimo fra i partner sarà appagante e ricco di complicità, come e più di un tempo, anche a 50 anni.

Articolo a cura del Dott. Pierpaolo Casto

Psicologo e Psicoterapeuta

Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale

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