Articoli a cura del Dott. Pierpaolo Casto

Integratori e rimedi naturali per l’erezione: quali usare (e se) funzionano… la verità!

Integratori e rimedi naturali per l’erezione: quali usare (e se) funzionano… la verità!

La disfunzione erettile è uno dei problemi sessuali più comuni in seno alla popolazione maschile, motivo per cui molti uomini si interrogano su quali possano essere i rimedi più efficaci per la cura del disturbo, focalizzandosi in particolare sulle soluzioni naturali, come integratori e pillole.

Sono in commercio innumerevoli varietà di rimedi naturali per la disfunzione erettile, tra cui erbe, piante e alimenti afrodisiaci, o ancora integratori naturali alternativi ai medicinali vasodilatatori come il Viagra, il Cialis e il Levitra.

Al contempo, tuttavia, attorno a questi metodi risolutivi ruota tanta cattiva informazione e confusione sulla loro effettiva utilità, dal momento che gli individui che si approcciano alla somministrazione sono illusoriamente convinti della loro genuinità e sicurezza in termini di effetti collaterali sull’organismo umano.

In questo articolo cercheremo di inquadrare la situazione da un punto di vista scientifico per fornire la cruda realtà legata a questi fantomatici strumenti curativi.

Ma è necessario, innanzitutto, dare una definizione completa di quella che, fino a poco tempo fa, veniva etichettata quale “impotenza sessuale maschile”: questo è il nome obsoleto della disfunzione erettile, ovvero quei disturbi dell’erezione che insorgono sotto diverse vesti:

  • Mancanza completa di erezione nel corso dell’incontro sessuale con la partner
  • Perdita della condizione erettile durante l’azione penetrativa
  • Problematicità nella durata del mantenimento dell’erezione durante il rapporto, rendendolo scarsamente appagamante per ambedue i partner.

La disfunzione dell’erezione è un disturbo particolarmente comune tra i maschi, tant’è che le indagini effettuate dall’Associazione Andrologi Italiani confermano che in Italiano sono circa 3 milioni gli uomini che ne sono vittime, con cadenza episodica o costante a seconda dei casi specifici.

È un problema che riguarda tutte le fasce anagrafiche, sia giovani, che adulte, che anziane, e può manifestarsi in situazioni fisico-organiche di perfetta salute (disfunzione erettile di natura psicologica).

Ma come funziona l’erezione? È un meccanismo che non avviene in maniera automatica ed è strettamente correlato allo stato psico-emotivo del soggetto: l’eccitazione sessuale, infatti, colloca il proprio punto di partenza nel cervello; è dapprima mentale, stimolando il rilascio di segnali neuronali finalizzati al conseguimento dell’erezione, ovvero l’irrigidimento del pene.

Questi segnali, infatti, procedono dalla zona cerebrale verso quella dei genitali attraverso la discesa nella colonna vertebrale dove, per mezzo della guanosina monofosfato ciclico e l’ossido nitrico, fanno sì che la muscolatura liscia si rilassi all’interno dei corpi cavernosi del pene.

Questa condizione consente al sangue di fluire nei due corpi cavernosi che formano l’asta del pene che, pertanto, comincia a gonfiarsi fino a raggiungere la rigidità tipica dell’erezione.

Morale del tutto: senza eccitazione psicologica, non può verificarsi quella consequenziale a livello fisico.

Le cause della disfunzione erettile sono di due nature: cause fisico-organiche connesse a problemi fisici o cause psicologiche connesse a stati mentali ed emotivi inadeguati alla produzione di un’erezione fisiologicamente corretta e adeguata.

Di seguito, un elenco delle cause organiche più plausibili con ripercussioni sull’erezione:

  • Disordini vascolari e insufficienza cardiaca
  • Ipertensione e ipotensione
  • Problemi erettili da diabete incontrollato
  • Morbo di Parkinson
  • Sclerosi multipla
  • Obesità, sovrappeso, sindrome metabolica
  • Bassi livelli di testosterone
  • Ipogonadismo
  • Induratio penis plastica
  • Scompensi cardio-circolatori e polmonari causati da tabagismo, fumo di sigarette, consumo di marijuana, uso di stupefacenti
  • Abuso di alcool
  • Effetti collaterali di farmaci quali: antidepressivi, ansiolitici, farmaci per la prostata, per la pressione del sangue, ecc.
  • Interventi chirurgici al pene, alla prostata, nella zona pelvica, alla colonna vertebrale
  • Prostatite, iperplasia prostatica benigna
  • Difficoltà di circolazione sanguigna nell’area genitale.

Generalmente le cause di matrice fisico-organica comportano una cronicizzazione della disfunzione erettile, non solo nei momenti di approccio sessuale concreto con la partner, ma anche nei momenti in solitaria della masturbazione. Incidono molto sull’alimentazione dei disturbi gli stili di vita e alimentari scorretti: l’inattività fisica, l’alimentazione poco variegata, il fumo di sigarette, l’abuso di alcool e di droghe, ecc.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi (in 9 situazioni su 10), la natura del problema di erezione è psicologica, ossia insorgente in contingenze ben precise: in generale, la difficoltà compare nei momenti dell’incontro intimo con la partner, mentre non si verifica durante la pratica di autoerotismo.

Con ciò si fa riferimento a tutte quelle condizioni mentali ed emotive in cui l’uomo può incappare in prossimità o durante il rapporto sessuale con la donna e che, pertanto, divengono i motivi della defaillance sotto le lenzuola.

Esempi pratici sono:

  • Ansia da prestazione sessuale dettata dal timore di non soddisfare la partner
  • Pensieri di autosvalutazione e autosqualificazione
  • Bassa autostima e fiducia sessuale in sé
  • Focalizzazione eccessiva sul proprio pene: visualizzazione e verifica costante e preoccupata dell’azione e della condizione erettile del proprio organo riproduttore, perché già in passato si è verificata la perdita incresciosa del suo stato irrigidito.

Uno stato d’animo ansimante e insicuro, timoroso di non essere in grado di produrre un’erezione adeguata, inibisce il meccanismo dell’eccitazione psicologica, agendo da vero e proprio blocco mentale con effetti diretti sull’organismo fisico: l’impossibilità di assicurare un afflusso di sangue sufficiente nel pene per condurlo all’irrigidimento.

È palese, dunque, come il fulcro del problema risieda nel pensiero dell’uomo.

Se invece la disfunzione erettile si verifica in modo costante e puntuale in ogni circostanza sessuale (non solo in intimità con la partner, ma anche durante la masturbazione), l’origine del disturbo è organica, pertanto è opportuno rivolgersi a medici specializzati, come l’urologo e l’andrologo, per sottoporsi ad alcuni approfondimenti clinici, quali:

  • Esami del sangue e delle urine
  • Esame dei livelli del testosterone, del cortisolo e dell’Antigene prostatico specifico
  • Esame della tumescenza notturna o erezione notturna
  • Diagnosi sull’apparato cardiaco, polmonare e circolatorio
  • Esami neurologici
  • Ecolordopper penieno dinamico, cavernosometria, arteriografia selettiva dinamica: ecografia del pene
  • Esplorazione rettale digitale.

In questi casi, lo specialista prescriverà una terapia farmacologica da seguire, come ad esempio la somministrazione, prima dell’incontro sessuale, di medicinali che inbiscono la produzione dell’enzima fosfodiesterasi PDE5, come:

  • Sildenafil (Viagra)
  • Tadalafil (Cialis)
  • Vardenafil (Levitra)
  • Avenafil (Spedra, Stendra)

Tuttavia, questi farmaci non rappresentano una risoluzione definitiva in quanto non rimuovono alla base i motivi della disfunzione. Inoltre, è bene essere a conoscenza che essi:

  • Non producono né assicurano il consegumento dell’erezione
  • Sono più utili ed efficaci su uomini anziani con problematicità erettili causate dall’enzima fosfodiesterasi PDE5 che fa degradare rapidamente la guanosina monofosfato ciclico cGMP
  • Non si può migliorare la produzione e/o il mantenimento della condizione erettile se l’individuo è sopraffatto da meccanismi cognitivi ansimanti e timorosi
  • Presentano numerose controindicazioni ed effetti collaterali indesiderati durante l’azione sessuale
  • Farne un uso inadatto può generare una dipendenza mentale dalle pillole, accentuando le cause psicologiche alla base del disturbo.

Ritornando alla questione iniziale riguardante i rimedi naturali per la cura della disfunzione erettile, si può affermare che sono disponibili online delle quantità enormi di prodotti del genere, come ad esempio:

  • Integratori in pillole o compresse: zinco, amminoacidi come citrullina, arginina e taurina, vitamine, precursori dell’ossido nitrico, ecc.
  • Rimedi da erboristeria: ginkgo biloba, panax ginseng, eleuterococco, Catuaba, Maca, tribulus terrestris, ecc.
  • Alimenti comuni con fantomatiche caratteristiche afrodisiache: frutti di mare, ostriche, cacao, zafferano, aglio, chiodi di garofano, anguria.

Ma la vera domanda è: questi rimedi hanno una valenza curativa reale ed efficace?

La verità è che chi commercializza, spesso e volentieri, sponsorizza false speranze attraverso il proprio prodotto, tant’è che gli studi medico-scientifici hanno confermato l’inutilità di questi strumenti per il miglioramento della funzionalità erettile.

Inoltre, tali prodotti possono comportare effetti collaterali piuttosto significativi come il calo della pressione del sangue, i bruciori di stomaco, la sonnolenza, le vertigini e la nausea.

L’abuso può indurre problemi salutari ben più gravi, motivo per cui numerose tipologie sono state sottoposte a controlli e successivi sequestri da parte delle forze dell’ordine che hanno riscontrato la presenza di sostanze tossiche in prodotti qualificati totalmente naturali.

Nell’approccio alla sessualità la capacità erettiva dell’uomo è figlia di una buona salute fisica e psicologica dell’uomo. Per evitare o limitare i disturbi dell’erezione e, dunque, per migliorare la propria erezione è possibile mettere in pratica dei comportamenti che influiscono positivamente su questi aspetti, come ad esempio:

  • Evitare sovradosaggi di zuccheri e di sale e i grassi idrogenati per ridurre al minimo la possibilità di ostruzione della circolazione sanguigna.
  • Non sovrabbondare nel consumo di carboidrati provenienti da farinacei ricchi di glutine.
  • Non abusare di alcool e non fare uso di stupefacenti in quanto cause di disordini ormonali e neuronali.
  • Evitare di fumare per prevenire insufficienza cardiaca e circolatoria.
  • Fare attività fisica per incrementare la produzione di testosterone.
  • Evitare di focalizzarsi sull’azione del proprio pene durante il rapporto sessuale perché motivo di ulteriore stress ed ansia psicologica.
  • Non utilizzare i professionisti della pornografia come strumenti di paragone e giudizio delle proprie prestazioni intime.
  • Non considerare né approcciarsi all’incontro sessuale come un momento doveroso o un esame da superare.
  • Equilibrare l’alimentazione quotidiana tra carboidrati, proteine animali e grassi sani.
  • Preferire le carni fresche, il pesce e le uova a carni insaccate.
  • Bere almeno un litro e mezzo di acqua quotidianamente.
  • Consumare frutta, verdure fresche e semi oleosi per ottenere vitamine C, vitamine E e acidi grassi omega-3.
  • Praticare sport e movimento con costanza per eliminare lo stress e la sedentarietà.

Quando l’insicurezza e la preoccupazione pervadono la psiche dell’individuo in prossimità del rapporto sessuale, bloccandolo sistematicamente in ogni occasione e facendolo incappare in defaillance che lo demoralizzano ulteriormente, il percorso di cura migliore ed elettivo per rimuovere la difunzionalità erettile dalla propria vita è quello di psicoterapia cognitivo-comportamentale.

È un percorso a tappe, scandito dalla guida di uno specialista del settore che predispone il materiale scientifico adatto a correggere e migliorare la psicologia e il comportamento del paziente.

Appresa ed esaminata la storia, lo psicoterapeuta renderà l’uomo consapevole degli errori cognitivi che l’hanno indotto a vivere con fatica un momento che dovrebbe essere spontaneo, naturale e sereno, qual è il sesso.

Il problema del problema è dunque il pensiero, ovvero la predisposizione psico-emotiva con cui la persona si approccia all’esperienza intima.

Il paziente, durante le sedute, apprenderà gli strumenti e le tecniche adeguati per prevenire di essere ingannato dalla propria mente anche in futuro: è questo il segreto grazie al quale ritornerà ad accogliere il rapporto sessuale come la circostanza di massimo piacere e godimento nella vita di coppia.

La regola è la seguente: modificando i meccanismi cognitivi, cambieranno le condotte, in quanto conseguenza dei pensieri.

Allora, se l’approccio psicologico è positivo ed ottimistico, l’eccitazione psicologica sarà conseguita con successo e l’erezione raggiungerà il suo massimo grado performante.

Articolo a cura: Dott. Pierpaolo Casto – Psicologo e Psicoterapeuta – Specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale *** Contatti e Consulenza Specialistica con il Dott. Pierpaolo Casto:
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